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| Cenni Storici: Osiamo dire che c'è stata, in Sicilia, una scoperta quasi antropologica del territorio, di cui i vini sono anche espressione. Il vento e il sole sono gli elementi naturali su cui il viticoltore fa affidamento per una buona produzione dalle uve di qualità. E' nel cuore della provincia più vitata d'Italia che nasce, a metà degli anni '80, la Casa Vinicola Firriato. La tradizione più antica di questa azienda è la sua giovinezza e i produttori, Salvatore e Vinzia Di Gaetano, sintetizzano la capacità di fare impresa in tenacia e caparbietà. Definiscono così la filosofia aziendale: valorizzazione dei vitigni autoctoni, utilizzo di vitigni internazionali esaltati dalla Terra di Sicilia, strategia di marketing mirata e politica dei prezzi molto corretta. Nel '94 avviene la svolta decisiva. Si passa così dalle 400000 bottiglie di allora a oltre 4000000 nel 2004. I vini Firriato oggi sono presenti in oltre 30 paesi. |
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| Regione: Sicilia |
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| Responsabili di produzione: Giuseppe Pellegrino (Enologo), Salvatore e Vinzia Di Gaetano (Titolari), Alessandro Ramagini (Resp. Commerciale) |
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| Anno di avviamento aziendale: 1985 |
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| Bottiglie prodotte: 5000000 |
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| Ettari totali di proprietà: 300 + 40 in affitto |
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| Percentale Uva/Vini acquistati: solo uve di proprietà |
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| Approvvigionamenti campioni: forniti dal produttore |
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Recapiti: Via Trapani, 4 - 91027 Paceco TP Tel. 0923882755 - Fax 0923883266 |
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| E-mail: info@firriato.it |
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| Indirizzo web: www.firriato.it |
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| Nome azienda: Firriato Distribuzione Srl |
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Guida dei Vini Italiani 2009
Valutazione complessiva della produzione: Si conferma bicchiere fra i migliori d'Italia per media organolettica complessiva quello di Firriato. Performance altamente distintiva alla base della quale vi è il pieno dominio dei fattori viticoli ed enologici della qualità. Non altrimenti si potrebbe verificare un tenore qualitativo quale quello posto in luce ad esempio dal Quater Bianco 2007: un mix di varietà autoctone siciliane che brilla per fittezza, morbidezza e freschezza enologica esecutiva. Gran vino è il passito L'ecrù 2007: una poderosa dolcezza d'una confettura d'esotica frutta ancor viva. Con i rossi siamo ai vertici assoluti nazionali. Un Rosso Santagostino Baglio Soria 2006 che è una garanzia di qualità su quantità, quindi un poker di vini di assoluto valore internazionale. Il bordolese Camelot 2006, il poderoso, avvolgente Ribeca 2006, l'Harmonium 2006, stabilmente fra i più virtuosi Nero d'Avola di Sicilia, son vini di caratura e souplesse morbido/tannica veramente impressiva. Quindi il Quater Rosso 2006: incredibile la sua capacità di porgersi avvolgente e netto ai suoi assoluti livelli di consistenza. Fra i migliori rossi d'Italia di quest'anno, chapeau.
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