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| Lomazzi & Sarli - Valutazione complessiva della produzione |
Puglia
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Guida dei Vini Italiani LM 2006:
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Guida dei Vini Italiani LM 2005:
In via di ammorbidimento e d'incremento di fragranza il bicchiere Lomazzi & Sarli. E molta qualità verrà attualizzata insistendo sulla nettezza e sulla freschezza di questi ricchi vini. Fra i bianchi carezza morbido lo Chardonnay Imperium 2003. Fra i rossi la densità del Solise Rosso Riserva 2001 e del Negroamaro Terra di Tacco 2001, decisamente spiccano. Ci vuole ancora più tono e turgore nel loro succosissimo frutto.
Guida dei Vini Italiani LM 2004:
Continua a mettere su bella polpa il bicchiere Lomazzi & Sarli, sempre più ricco e potente. Ma è di fragranza, di integrità, di nettezza e freschezza che questi massivi campioni hanno bisogno. Se si sarà capaci di presentarsi tanto fitti e potenti quanto integri e profumati, allora tutta la polpa di queste stupende uve sarà messa a frutto. Il campione di fragranza olfattiva c'è in casa, è il Solise Rosato 2002, di gran lunga il più netto e il più fresco.
Guida dei Vini Italiani LM 2003:
Tanto freschi, suadenti e morbidi i bianchi, tanto evoluti e svasati i rossi. Forza con la violaceità del frutto dei secondi, che la loro polpa è grande. Ottima invece la freschezza del Terra di Tacco Chardonnay 2001, la morbida e cedrosa speziosità dell'Imperium Chardonnay 2001, vino questo di superiore rango qualitativo. Intanto il miglioramento è netto. Complimenti.
Guida dei Vini Italiani LM 2002:
Migliora in morbidezza e pulizia esecutiva questo bicchiere, vieppiù meno ossidato all'esordio. Un profumo quale quello proposto dal Partemio 2000 fino a due anni fa era impensabile per un bianco pugliese. Chapeau a chi ha lavorato per questo. Bene anche il rosso Latias 1999, davvero dotato in potenza e struttura. Un trend positivo da proseguire con impegno. Intanto complimenti per i progressi e per l'integrità dei profumi del bianco.
Guida dei Vini Italiani LM 2001:
Ha del potenziale questo produttore che rispetta bene l'integrità ossidativa del frutto. Nella trasformazione enologica, specie dei rossi, occorre comunque nettare ulteriormente i profumi. Tutti i sapori necessitano inoltre di una più distesa, netta morbidezza. Buono l'indice di piacevolezza del Dimastrodonato 1998, rosso dolce di densità superiore, che recioteggia non poco. Forza con suadenza e pulizia allora, e complimenti per la freschezza, dote ancor troppo rara dei vini di Puglia.
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