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Chardonnay 1998  
Chardonnay Kreuth  
Classico Terlano  
Gewürztraminer  
Gewürztraminer Lunare  
Lagrein Gries  
Lagrein Gries Riserva  
Lagrein Porphyr  
Merlot Siebendich  
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Nova Domus  
Pinot Bianco Terlano  
Pinot Bianco Vorberg  
Pinot Blanc  
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Sauvignon Classico Terlano  
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St. Magdalener Häusler  
Terlaner  
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Cantina Terlano - Valutazione complessiva della produzione
Trentino A.A.
 

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010: 



Annuario dei Migliori Vini Italiani 2009: 

Che fittezza suadente lo speziato Pinot Bianco Vorberg 2005 rivela al naso, ancora turgido il frutto dello Chardonnay Kreuth 2006, di bananosa souplesse. Favolosa la concentrazione di susineggiante viscosità del Gewürztraminer Lunare 2006, onnipotente la sua caratura. Cantina Terlano propone anche dei bei rossi, con il tondo lampone del Terlaner Riserva Nova Domus 2005 e soprattutto con il Lagrein Porphyr 2005, levigata la sua prugna balsamizzata e vanigliata, di ancor violaceo turgore. Bene.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2008: 

Si accentua l'evoluzione solare e speziata nel gran frutto dei vini della Cantina Terlano. Di mentosa potenza lo Chardonnay Kreuth 2005, di polposità mediterranea il distillante Gewürztraminer Lunare 2005, di intensa dolcezza il Pinot Bianco Vorberg 2004. La fragranza intatta e la linfa aromatica pura la sfoggia il Sauvignon Terlano Winkl 2006, non a caso fra i bianchi sentitamente il migliore. Campione da Annuario dei Migliori il Lagrein Porphyr 2004: di tannica potenza acidamente imperiosa, di concentrazione super, d'integrità enologica esecutiva, di residuo turgore, di bagliore e nitore stupendi. Complimenti.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2007: 

Vini-frutto di altissimo valor medio presenta Cantina Terlano. Un poderoso Sauvignon Quarz 2004, un polposo Pinot Bianco Terlano 2005, un pastoso Nova Domus 2002, speziato eppur ancor turgido al profumo. Quindi un sontuoso Pinot Bianco Vorberg 2003, di fittezza e morbidezza alsaziana. Rossi di fittezza esaustiva il Lagrein Gries Riserva 2003, l'ancor più maestoso Lagrein Porphyr 2003: campioni di integrità enologica esecutiva veramente favolosa. Quindi il Gewürztraminer Lunare 2004: erano anni che questo vino con la sua densità, con la sua morbidezza sovrana semplicemente stregava, avvertirlo ancora floreale al profumo, questo rende il suo pastoso ammontare di frutto fra i più alti doni di fragranza in natura, certo fra i migliori bianchi dell'anno. Chapeau.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2006: 

Cantina Terlano presenta bianchi di fittezza assolutamente superiore, capaci di tenere ben a lungo nel tempo. Certo preferite le versioni più integre, capaci di rivelare l'intensa fragranza originaria di questi campioni di poderoso spessore. Uno Chardonnay 1993 di gran polpa evoluta, quindi due grandi Traminer: il Gewürztraminer 2004, silvestre, il Gewürztraminer Lunare 2003, campione da Annuario dei Migliori: rara in assoluto la sua densa opulenza, la sua ricchezza estrattiva da rosso, il suo nitido frutto banana, di morbidezza gustativa pastosamente squisita. Frutto balsamico e speziato che qualifica sostanzialmente anche il Nova Domus 2001, il Pinot Bianco Vorberg 2002, fra i rossi il carnoso, polposo, nettissimo cassis del Lagrein Porphyr 2002. Complimenti.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2005: 

Ottimi vini di punta della Cantina Terlano, tutti campioni di piacevolezza assolutamente qualificante. Due ottimi Sauvignon, il Quarz 2002 speziato, il Sauvignon Terlano Winkl 2003 di densità rara per questa aromatica varietà. Quindi un ottimo Pinot Bianco Terlano 2003, d'avvolgente suadenza. Di rango i due Lagrein fra i rossi, con il Porphyr 2001 davvero ad un passo di rotondità dal frutto. Conseguimento che è del Gewürztraminer Lunare 2002, campione da Annuario dei Migliori per la sua densa morbidezza di gusto. Complimenti per il conseguimento e per l'ulteriore incremento di polpa e di complessivo valore.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2004: 

Splendida la nettezza olfattiva del Terlano Classico 2002, del Terlano Pinot Bianco 2002, del potente, incisivo Terlano Sauvignon Winkl 2002, vino quest'ultimo più che ottimo, dato il suo potente ed avvolgente richiamo alla pesca. Il Lunare Gewürztraminer 2001 si conferma vino di superiore rango, da Annuario dei Migliori il suo frutto polposo, morbido, potente, nell'effluvio e nalla vivacità tropicale. Ben denso e possente anche il Porphyr Lagrein 2000, vino da sviluppare in balsamicità e morbidezza.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2003: 

I quattro vini di punta di questo produttore rivelano valore crescente. Fitto il rosso Porphyr Lagrein 1999, da trovare meno legnoso al profumo. Benissimo il bianco Quarz Sauvignon 2000, dal profumo di pesca illibato. Ottimo il Nova Domus 1999, a dir poco carezzevole. Prossimo all'eccellenza il Lunare Gewürztraminer 2000, vino che dell'Alsazia ha la morbidezza e la viscosità, ma che risulta sviluppato con integrità enologica del tutto italiana. Complimenti per questi vini, e gli altri?

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2002: 

Stazionario nella sua alta qualità il bicchiere della Cantina Terlano. Una serie di bianchi molto puliti e limpidi, con le tre Riserva sempre molto valide in concentrazione estrattiva, buone in morbidezza, troppo evolute per quel che attiene alla freschezza ossidativa residua. Guadagnando integrità le Riserve guadagneranno morbidezza, intensità prima di aroma, piacevolezza e durevolezza. Ottima la suadenza e la morbidezza, qui sì favolosa la freschezza dei bianchi base, davvero molto qualitativi. Minor evoluzione ossidativa che dovrebbe interessare anche i rossi, esuberanti nelle spezie. Ottimi i Lagrein. Insomma un bicchiere di rango da trovare ancora più morbido e fresco.

Annuario dei Migliori Vini Italiani 2001: 

Davvero un bel bicchiere. Nitido, ricco, fresco, suadente, dotato in tutti e tre i parametri che determinano la piacevolezza. Un Terlano Classico 1999 di cremosa e fresca suadenza. Due Sauvignon di denso valore. Un buon Pinot Bianco 1997. Quindi un Traminer Aromatico 1998, Lunare di nome e di fatto. Certo fra i migliori Traminer mai testati. Vivissimi complimenti, e qui si migliora ulteriormente se si sviluppano questi vini senza invecchiarli troppo. Non a caso l'integrità più alta è dell'unico vino del 1999. *Una richiesta a proposito: le migliori selezioni bianche di questa cantina vengono sottoposte a sviluppi enologici piuttosto lenti. Non si potrebbe destinare una parte del migliore frutto ad una cuvée da realizzare fresca, senza invecchiamenti-affinamenti. Si staccherebbero valutazioni stellari, si darebbe vita a vini dal potenziale aromatico superiore, di maggiore longevità potenziale.






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