L'andamento climatico dell'annata 2007 non si può sicuramente definire normale. Dopo la vendemmia 2006, gli agricoltori sono entrati nelle vigne per non uscirvi, salvo brevi soste, che al termine della vendemmia. A partire dall'inverno che praticamente non c'è stato, con temperature che raramente sono scese al di sotto dello zero, e le nevicate tanto attese che non si sono di fatto viste, i viticoltori hanno potuto svolgere i loro lavori: le concimazioni autunno-invernali, la potatura secca; le operazioni di stralcio e legatura si sono compiute nella più assoluta tranquillità.
La primavera poi è filata via con brevi e preziose piogge che hanno sventato il pericolo della siccità ma non hanno creato quel microclima umido che avrebbe favorito lo sviluppo di malattie fungine dannose alla vite quali la peronospora e l'oidio. Le temperature sia primaverili che estive sono sempre state al di sopra delle medie, ma non esageratamente, tanto da non aver mai creato gravi problemi. La fioritura delle prime viti si è notata a partire dalla metà di giugno, trascorsi i regolari 90 giorni, come insegnano i viticoltori più anziani, l'uva era matura e si poteva cogliere. Certo una vendemmia nella seconda metà di agosto non si può definire “regolare”, ma chi comanda in questi casi non è l'uomo bensì la natura. Se l'uva è matura va colta. Non capita sovente e forse non capiterà mai più dalle nostre parti, a sud del Piemonte, al 21 settembre, primo giorno di autunno, di aver già terminato la vendemmia… e che vendemmia!!!!
2) Descrizione della zona di produzione:
Il Barbera Bricco Asinari 2005 delle Tenute dei Vallarino viene prodotto nella sottozona del Nizza, comprensorio che attornia l'omonima città del Monferrato e comprende una decina di comuni fra i quali San Marzano Oliveto, all'interno del quale una larga vallata lunga circa 500 metri prende il nome di Valle Asinari (gli Asinari erano antichi possidenti della zona). Dalla parte più alta (300 metri) e con esposizione Sud/Sud-Ovest di questa vallata, l'azienda Tenute dei Vallarino trae le uve da vigneti vecchi di almeno 45/50 anni per la produzione del Barbera Superiore Nizza. La coltivazione è il tradizionale Guyot che vista l'età delle piante lascia non più di 5/6 gemme con un massimo di quattro grappoli per vite. Tutte le operazioni, trattamenti a parte, sono fatte manualmente, con particolare attenzione in vendemmia alla cernita dell'uva nonostante all'invaiatura si sia effettuato un rigoroso diradamento.
3) Quantitativi raccolti, similitudini e differenze con le migliori delle ultime 5 vendemmie:
Non è semplice parlare di vendemmia del vitigno Barbera effettuata nella prima metà di settembre: anche se nelle vigne era il gran caldo a dominare, i tecnici nelle cantine già annunciavano un prodotto perfetto dal punto di vista sanitario, di buona gradazione potenziale ed in quantità soddisfacente. Anche i quantitativi nel nostro caso non si discostano di molto da quelli delle annate precedenti. Applicando sempre il diradamento per poter ottenere prodotti eccellenti, questo sistema ci consente di avere costanza anche nelle quantità, a parità di qualità. Rispetto alle ultime vendemmie l'unica differenza sta in qualche decimo di grado alcolico in più.